Il Vietnam ha 34 nuove province: la guida per non perdersi tra vecchi e nuovi nomi
Dal 1° luglio 2025 il Vietnam ha 34 nuove province al posto di 63 e i distretti non esistono più. Nomi diversi su Google Maps e sui biglietti confondono molti viaggiatori. Qui trovate che cosa cambia davvero, che cosa resta identico e la tabella delle mete più visitate.
"Ha Giang è diventata Tuyen Quang?" Le 34 nuove province del Vietnam spiegate ai viaggiatori
Avete la guida aperta sul tavolo, il volo prenotato, l'itinerario ormai deciso. Poi digitate il nome dell'hotel su Google Maps e sotto l'indirizzo compare una provincia che non avete mai letto in vita vostra. La guida dice Ha Giang, lo schermo dice Tuyen Quang, il voucher dice un'altra cosa ancora. Il dubbio arriva immediato: ho sbagliato prenotazione?

No. Non avete sbagliato nulla. È il Vietnam ad aver riscritto la propria mappa amministrativa.
In breve, dal 1° luglio 2025 il Vietnam è passato da 63 a 34 unità amministrative di primo livello — 28 province e 6 città governate a livello centrale — e ha eliminato il livello distrettuale intermedio. Si tratta di una riorganizzazione di confini e denominazioni. Le strade, le baie, i villaggi, gli hotel e i siti UNESCO restano esattamente dove erano: cambia l'etichetta sui documenti, non il territorio che andrete a visitare.
Per rispondere subito alla domanda del titolo: la provincia di Ha Giang è confluita in quella di Tuyen Quang, ma la città, l'altopiano di Dong Van e il Ha Giang Loop conservano tutti il loro nome.
Qui sotto trovate che cosa è successo, dove noterete davvero la differenza durante il viaggio, la tabella di corrispondenza fra i vecchi e i nuovi nomi per le mete più frequentate, e una breve lista di controllo da usare prima di partire.

Il grande riassetto del Vietnam: che cosa è successo davvero
Da 63 a 34: i numeri della riforma
Il 12 giugno 2025 l'Assemblea Nazionale vietnamita ha approvato la riorganizzazione delle unità amministrative provinciali, entrata in vigore il 1° luglio dello stesso anno. Cinquantadue fra province e città sono state accorpate in ventitré nuove entità; undici sono rimaste esattamente come erano. Il risultato è un Paese diviso in 34 unità di primo livello anziché 63.
Le motivazioni sono interne e non hanno nulla a che vedere con il turismo: snellire l'apparato pubblico, ridurre i costi di gestione, dare alle nuove province una massa critica sufficiente per pianificare infrastrutture su scala più ampia. È il riassetto amministrativo più profondo che il Vietnam abbia affrontato negli ultimi decenni.

Fra le entità rimaste invariate figurano Hanoi, Hue, Quang Ninh, Cao Bang, Son La, Dien Bien, Lai Chau, Lang Son, Thanh Hoa, Nghe An e Ha Tinh. Se il vostro itinerario si concentra sul triangolo Hanoi–Halong–Hue, in pratica non noterete nulla.
Perché una provincia ha ceduto il nome all'altra
Quando due o tre province si sono fuse, il nome della nuova entità non è stato inventato: è sempre stato scelto fra quelli già esistenti. Il criterio non è però la notorietà turistica, e questo spiega buona parte dello spaesamento di chi viaggia.
Il caso di Ha Giang è emblematico. Per un viaggiatore europeo Ha Giang è un marchio geografico fortissimo, associato a uno degli itinerari in moto più conosciuti dell'Asia; Tuyen Quang, per la stessa persona, non significa nulla. Ma nella logica del riassetto contano popolazione, superficie, infrastrutture e collocazione del centro amministrativo, non la riconoscibilità sui portali di viaggio internazionali.

C'è poi un dettaglio che confonde ulteriormente: il nome della provincia e la sede del suo capoluogo non coincidono sempre. L'esempio più chiaro è Lao Cai, che si è fusa con Yen Bai mantenendo il proprio nome, mentre il centro politico e amministrativo è stato collocato nella città di Yen Bai. Un dettaglio irrilevante per chi va a Sa Pa, ma sufficiente a far dubitare chi confronta due fonti diverse.
Tenetelo presente come principio generale: il nome che leggete su un documento vi dice a quale amministrazione appartiene un luogo, non a che distanza si trova dal suo capoluogo.
Il cambiamento che nessuno vi ha spiegato: i distretti non esistono più
C'è un secondo aspetto della riforma, meno raccontato ma molto più visibile nella vita pratica di un viaggiatore. Insieme all'accorpamento delle province, il Vietnam è passato a un'amministrazione locale su due soli livelli: provincia e comune. Il livello intermedio — distretti urbani, distretti rurali, città provinciali, capoluoghi di distretto — è stato abolito.

Per anni gli indirizzi vietnamiti si sono scritti su tre righe: via, distretto, provincia. Un hotel nel centro storico di Hanoi aveva come indirizzo "Hoan Kiem District, Hanoi". Quel distretto, come unità amministrativa, non esiste più: oggi la stessa zona è un comune urbano di Hanoi.
Il nome geografico resta in uso nella lingua parlata — nessuno a Hanoi ha smesso di dire Hoan Kiem — ma sui documenti ufficiali, sui sistemi di prenotazione aggiornati e nei moduli online la riga del distretto è sparita. È questa, più del cambio di nome delle province, la ragione per cui a volte lo stesso hotel vi appare con due indirizzi diversi su due piattaforme diverse.
Che cosa non cambia (e su cui potete smettere di preoccuparvi)
Prima di entrare nel dettaglio pratico, vale la pena elencare tutto ciò che la riforma non ha toccato. È una lista lunga e rassicurante.
Il territorio. Le montagne di Ha Giang, le risaie di Mu Cang Chai, la baia di Halong, il fiume dei Profumi a Hue: nessun confine amministrativo ha spostato un metro di paesaggio.
I nomi dei luoghi turistici. Sa Pa si chiama Sa Pa. Hoi An si chiama Hoi An. Il passo di Ma Pi Leng, l'altopiano carsico di Dong Van, il parco di Phong Nha–Ke Bang, il complesso di Trang An: tutte le denominazioni con cui conoscete queste mete sono intatte, e lo sono anche nei materiali UNESCO.

Aeroporti, codici e stazioni. Hanoi resta HAN, Ho Chi Minh City resta SGN, Da Nang resta DAD, Phu Quoc resta PQC. La linea ferroviaria della Riunificazione collega gli stessi scali di sempre, con gli stessi nomi.
Gli alberghi. Nome commerciale, indirizzo civico, numero di telefono, coordinate GPS: nulla di tutto questo dipende dal nome della provincia.
I documenti di viaggio. Il passaporto e il visto sono legati alla vostra persona e alla data di ingresso, non alla suddivisione amministrativa interna del Paese ospitante.
La lingua, la cucina, le persone. Nessuna riforma amministrativa ha mai cambiato il modo in cui un pho viene servito alle sette del mattino su un marciapiede di Hanoi.
Guida pratica: dove noterete davvero la differenza
Il punto delicato è che i database del mondo non si aggiornano tutti allo stesso ritmo. Le fonti ufficiali vietnamite sono state aggiornate rapidamente; le piattaforme internazionali procedono ciascuna con i propri tempi. Ne deriva una fase di convivenza fra vecchia e nuova nomenclatura che può durare a lungo. Ecco dove la incontrerete.

Google Maps e app di navigazione
La ricerca per nome proprio del luogo funziona sempre. Se digitate "Dong Van", "Sa Pa", "Tam Coc" o il nome esatto del vostro hotel, arrivate a destinazione senza alcun problema: le coordinate non sono cambiate.
Il disallineamento compare nella riga dell'indirizzo, dove la piattaforma mostra la provincia secondo il proprio database, che può essere aggiornato o no. Da qui la sensazione, del tutto infondata, di essere finiti nel posto sbagliato.
Un dettaglio utile in fase di ricerca: se cercate una provincia per nome e i risultati vi sembrano incoerenti — per esempio "Tuyen Quang" che restituisce sia il capoluogo storico sia l'area dell'ex Ha Giang, distanti diverse ore di strada — abbandonate il livello provinciale e cercate direttamente la località. Per un viaggiatore la provincia non è mai stata un'unità di navigazione utile: sono i nomi delle città e delle attrazioni a portarvi dove volete andare.
Prenotazioni di hotel
Il consiglio operativo è semplice: cercate per destinazione, non per provincia. Su qualsiasi motore di prenotazione, digitare "Sapa", "Ninh Binh", "Hoi An" o "Phu Quoc" produce risultati corretti e completi. Digitare il nome di una provincia accorpata può invece restituire un elenco geograficamente incoerente, perché il sistema aggrega strutture che oggi condividono l'etichetta amministrativa pur trovandosi a centinaia di chilometri l'una dall'altra.

Se avete prenotato prima della riforma e il voucher riporta la vecchia provincia, la prenotazione resta valida: il contratto è con la struttura, identificata da nome e indirizzo civico. Non c'è nulla da rifare e nulla da modificare.
Biglietti di autobus, treni e voli
Qui la logica è la stessa. I biglietti emessi dopo la riforma possono riportare la nuova denominazione provinciale, mentre il punto di partenza fisico — la stazione, il terminal, l'ufficio della compagnia — è rimasto dove era. Un biglietto che indica "Tuyen Quang" come provincia di destinazione con fermata a Dong Van vi porta esattamente sull'altopiano carsico, come sempre.

La regola da tenere a mente: quello che conta su un biglietto è il nome della fermata, non quello della provincia. Se il nome della fermata corrisponde a ciò che vi aspettate, il biglietto è corretto.
Per i voli interni non cambia assolutamente nulla: gli aeroporti mantengono nome e codice IATA, e i sistemi di prenotazione aerea lavorano sui codici, non sulle province.
Indirizzi, moduli e documenti
È l'ambito in cui la sparizione dei distretti si fa sentire di più. Se dovete compilare un modulo online che chiede l'indirizzo di soggiorno in Vietnam e il campo "distretto" è obbligatorio, il modo più semplice per non sbagliare è chiedere alla struttura l'indirizzo nella forma che utilizza oggi e copiarlo così com'è.
Tabella di orientamento: le destinazioni famose nel "nuovo" Vietnam
Questa è la parte da salvare o stampare. Nella prima colonna il nome con cui conoscete la destinazione, nella seconda la provincia che trovate sulle guide pubblicate prima del 2025, nella terza l'unità amministrativa a cui la località appartiene oggi.
Nord del Vietnam: Ha Giang, Sapa, Halong e Ninh Binh
|
Destinazione |
Provincia sulle guide |
Unità amministrativa attuale |
|
Ha Giang Loop, Dong Van, Meo Vac, Lung Cu |
Ha Giang |
Provincia di Tuyen Quang |
|
Hoang Su Phi |
Ha Giang |
Provincia di Tuyen Quang |
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Sa Pa, Bac Ha, Y Ty |
Lao Cai |
Provincia di Lao Cai (capoluogo spostato a Yen Bai) |
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Mu Cang Chai |
Yen Bai |
Provincia di Lao Cai |
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Mai Chau |
Hoa Binh |
Provincia di Phu Tho |
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Lago di Ba Be |
Bac Kan |
Provincia di Thai Nguyen |
|
Ban Gioc, Cao Bang |
Cao Bang |
Provincia di Cao Bang (invariata) |
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Baia di Halong, Bai Tu Long, Co To |
Quang Ninh |
Provincia di Quang Ninh (invariata) |
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Cat Ba, baia di Lan Ha |
Hai Phong |
Città di Hai Phong (Cat Hai è oggi zona speciale) |
|
Ninh Binh, Trang An, Tam Coc |
Ninh Binh |
Provincia di Ninh Binh (nome invariato, territorio ampliato) |
|
Pu Luong |
Thanh Hoa |
Provincia di Thanh Hoa (invariata) |
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Moc Chau |
Son La |
Provincia di Son La (invariata) |
|
Dien Bien Phu |
Dien Bien |
Provincia di Dien Bien (invariata) |
|
Hanoi |
Hanoi |
Città di Hanoi (invariata) |
Centro del Vietnam: Hue, Hoi An, Phong Nha e Nha Trang
|
Destinazione |
Provincia sulle guide |
Unità amministrativa attuale |
|
Phong Nha–Ke Bang, Dong Hoi |
Quang Binh |
Provincia di Quang Tri |
|
Hue, tombe imperiali |
Thua Thien Hue |
Città di Hue (invariata) |
|
Hoi An, My Son |
Quang Nam |
Città di Da Nang |
|
Da Nang, Ba Na Hills |
Da Nang |
Città di Da Nang (nome invariato, territorio ampliato) |
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Quy Nhon |
Binh Dinh |
Provincia di Gia Lai |
|
Kon Tum |
Kon Tum |
Provincia di Quang Ngai |
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Nha Trang |
Khanh Hoa |
Provincia di Khanh Hoa (nome invariato, territorio ampliato) |
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Da Lat |
Lam Dong |
Provincia di Lam Dong (nome invariato, territorio ampliato) |
|
Mui Ne, Phan Thiet |
Binh Thuan |
Provincia di Lam Dong |
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Buon Ma Thuot |
Dak Lak |
Provincia di Dak Lak (nome invariato, territorio ampliato) |
Sud del Vietnam e delta del Mekong: Saigon, Phu Quoc e Can Tho
|
Destinazione |
Provincia sulle guide |
Unità amministrativa attuale |
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Ho Chi Minh City, Cu Chi |
Ho Chi Minh City |
Città di Ho Chi Minh (nome invariato, territorio ampliato) |
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Vung Tau |
Ba Ria–Vung Tau |
Città di Ho Chi Minh |
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Con Dao |
Ba Ria–Vung Tau |
Città di Ho Chi Minh (zona speciale) |
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Phu Quoc |
Kien Giang |
Provincia di An Giang (zona speciale) |
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Chau Doc, monte Sam |
An Giang |
Provincia di An Giang (nome invariato, territorio ampliato) |
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Can Tho, mercato di Cai Rang |
Can Tho |
Città di Can Tho (nome invariato, territorio ampliato) |
|
My Tho, Cai Be |
Tien Giang |
Provincia di Dong Thap |
|
Ben Tre |
Ben Tre |
Provincia di Vinh Long |
|
Tra Vinh |
Tra Vinh |
Provincia di Vinh Long |
|
Ca Mau |
Ca Mau |
Provincia di Ca Mau (nome invariato, territorio ampliato) |
|
Tay Ninh, monte Ba Den |
Tay Ninh |
Provincia di Tay Ninh (nome invariato, territorio ampliato) |
Una precisazione sulle zone speciali che compaiono nella tabella. Alcune isole e arcipelaghi — fra cui Phu Quoc, Con Dao, Cat Hai e Ly Son — non sono comuni ordinari ma unità con uno statuto amministrativo dedicato, pensato per territori insulari. Per il viaggiatore la conseguenza pratica è nulla: si arriva, si soggiorna e si riparte esattamente come prima. Ma se su un documento leggete "zona speciale di Phu Quoc, provincia di An Giang" al posto del vecchio "Phu Quoc, Kien Giang", ora sapete che è la dicitura corretta.
I quattro casi che generano più confusione
Alcune corrispondenze sono controintuitive al punto da meritare una spiegazione a parte. Sono anche quelle che ricorrono più spesso nelle domande che riceviamo.
Phong Nha si trova ora in una provincia diversa
Il parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang, con le sue grotte fra cui la celebre Son Doong, apparteneva alla provincia di Quang Binh. Dopo l'accorpamento con Quang Tri, la nuova provincia ha preso il nome di Quang Tri.

Molti viaggiatori italiani associano Quang Tri alla storia della guerra e alla zona smilitarizzata, e leggere quel nome in un contesto di grotte e giungla può disorientare. È solo un'etichetta nuova su un territorio già noto: il parco, l'aeroporto di Dong Hoi e le agenzie che gestiscono le escursioni nelle grotte operano tutti come prima.
Hoi An è passata sotto Da Nang
Hoi An e il santuario di My Son facevano parte della provincia di Quang Nam, accorpata alla città di Da Nang. Oggi entrambi i siti UNESCO rientrano nel territorio della città governata a livello centrale di Da Nang.

Questa in realtà è la variazione più intuitiva di tutte, perché rispecchia una realtà logistica già consolidata: chi visita Hoi An atterra a Da Nang da sempre, e i trenta chilometri che separano le due località si percorrono in poco più di mezz'ora. La mappa amministrativa si è semplicemente allineata a come il viaggio funzionava già.
Mui Ne è finita nella stessa provincia di Da Lat
Fino al 2025 Mui Ne e Phan Thiet appartenevano alla provincia di Binh Thuan, che è stata accorpata insieme a Dak Nong nella provincia di Lam Dong. Il litorale delle dune rosse e la città dei fiori sull'altopiano condividono quindi oggi la stessa amministrazione.
Se avete già confrontato itinerari del sud, la combinazione vi suonerà familiare: Da Lat e Mui Ne sono da tempo un abbinamento classico, il passaggio dai mille e cinquecento metri dell'altopiano al mare in poche ore di strada. Anche in questo caso la nuova geografia amministrativa ha semplicemente recepito un legame che i viaggiatori praticavano già.

Attenzione però a non leggere la fusione come una scorciatoia: la strada che scende verso la costa resta la stessa, con gli stessi tornanti e gli stessi tempi di percorrenza. Un trasferimento fra le due località va calcolato con calma, preferibilmente nella prima parte della giornata, e vale la pena prevedere almeno due notti per lato per non ridurre entrambe le tappe a una sosta di passaggio.
Phu Quoc appartiene ora ad An Giang
Questa è la corrispondenza che sorprende di più. La provincia di Kien Giang, cui l'isola apparteneva, è confluita in An Giang: Phu Quoc è quindi oggi una zona speciale della provincia di An Giang.
An Giang, nell'immaginario di chi ha già viaggiato nel delta, evoca risaie, canali e la città di Chau Doc al confine cambogiano — non spiagge e resort. Eppure è così. Voli, traghetti, hotel e itinerari sull'isola non hanno subito alcuna modifica, e se state confrontando Phu Quoc con altre isole vietnamite il criterio di scelta resta quello di sempre: che tipo di mare e che tipo di ritmo state cercando.
Lista di controllo prima di partire
Cinque verifiche rapide, da fare nelle settimane che precedono la partenza. Bastano venti minuti in tutto.
- Salvate le mappe offline delle aree che visiterete, aggiornandole poco prima di partire. Nelle zone di montagna del nord la copertura dati è discontinua, indipendentemente da qualunque riforma.
- Chiedete a ogni struttura l'indirizzo nella forma aggiornata, via e-mail o WhatsApp, e conservate la risposta sul telefono. Da mostrare a un tassista vale più di qualunque traduzione.
- Rileggete i biglietti guardando il nome della fermata, non quello della provincia.
- Non aggiornate le prenotazioni già confermate. Sono valide così come sono; modificarle non serve e in alcuni casi comporta penali.
- Verificate su fonte ufficiale le informazioni sensibili — ingresso, visto, salute, sicurezza — come fareste per qualsiasi altro viaggio, e non tramite blog o social.
Se il vostro itinerario include tratte in autobus locale, cambi di mezzo o zone rurali del nord, un'ultima considerazione pratica: la riforma non complica il viaggio, ma si somma alla complessità che quelle tratte già hanno. È uno dei casi in cui affidare la logistica a chi conosce il territorio fa una differenza concreta, non tanto sui nomi quanto sui tempi di trasferimento e sulle coincidenze.
Domande frequenti
Ha Giang esiste ancora?
Come luogo sì, pienamente. La città di Ha Giang, l'altopiano carsico di Dong Van, il passo di Ma Pi Leng e i villaggi etnici sono tutti al loro posto e mantengono i loro nomi. Ciò che non esiste più è la provincia di Ha Giang come unità amministrativa: quel territorio fa parte oggi della provincia di Tuyen Quang. L'itinerario noto come Ha Giang Loop continua a chiamarsi così.

Il mio visto per il Vietnam resta valido se la provincia ha cambiato nome?
Sì. Il visto è collegato al passaporto e alla data di ingresso, non alla suddivisione amministrativa interna del Vietnam. Un visto rilasciato prima della riforma resta valido secondo le sue condizioni originarie. Per le nuove richieste conviene usare l'indirizzo di soggiorno nella forma indicata dalla struttura ospitante, e verificare sempre requisiti e procedure sul portale ufficiale dell'immigrazione vietnamita prima di inviare la domanda.
Devo modificare le prenotazioni fatte con il vecchio nome della provincia?
No. Alberghi, voli e trasferimenti sono identificati dal nome della struttura e dall'indirizzo civico, non dalla provincia. Una prenotazione che riporta "Kien Giang" invece di "An Giang" per un resort a Phu Quoc è perfettamente valida. Modificarla non offre alcun vantaggio e può comportare costi.

Come si scrive oggi un indirizzo vietnamita, se i distretti non esistono più?
La struttura si è accorciata: via e numero civico, comune, provincia o città. La riga del distretto è stata eliminata dall'ordinamento amministrativo, anche se i nomi dei vecchi distretti continuano a circolare nell'uso comune e su molti materiali. Se un modulo vi chiede obbligatoriamente il distretto, chiedete alla struttura come compilare quel campo.
I prezzi dei tour e dei trasporti aumenteranno a causa della riforma?
La riorganizzazione è di natura amministrativa e non introduce nuove imposte o tariffe a carico dei viaggiatori. Le variazioni di prezzo che potreste osservare dipendono dai fattori di sempre: stagionalità, costo del carburante, tasso di cambio fra euro e dong, domanda sulle singole tratte. Non esiste un legame diretto fra il cambio di denominazione delle province e il costo di un soggiorno.
Le tratte di autobus e treni sono cambiate?
Le linee, gli orari e le fermate seguono la domanda di trasporto, non i confini amministrativi. La ferrovia della Riunificazione percorre lo stesso tracciato e serve le stesse stazioni. Sui biglietti può comparire la nuova denominazione provinciale accanto al nome della fermata, che resta il riferimento affidabile.
Le guide cartacee pubblicate prima del 2025 sono ancora utilizzabili?
Sì, per tutto ciò che riguarda itinerari, siti da visitare, distanze e consigli culturali. L'unica sezione superata è quella amministrativa: nomi di province, suddivisioni interne e alcune mappe schematiche. Tenete a portata di mano una tabella di corrispondenza come quella di questo articolo e continuerete a usare la vostra guida senza problemi.

Il fascino del Vietnam resta immutato
Le carte amministrative si ridisegnano; il Paese che andrete a incontrare no.
Il tè verde offerto senza che l'abbiate chiesto quando entrate in una casa. Le donne Hmong che scendono al mercato di Dong Van all'alba, in un giorno che nessun decreto ha spostato. L'odore del brodo che sale dai marciapiedi di Hanoi prima delle sette. La luce obliqua sulle risaie a terrazza a fine settembre, quando il riso è maturo. Le lanterne di Hoi An accese sull'acqua del fiume Thu Bon.
Nessuna riorganizzazione amministrativa ha il potere di toccare tutto questo. Cambia il modo in cui il Vietnam si organizza al proprio interno — una faccenda vietnamita, e piuttosto seria — mentre ciò che vi porterà fin lì, e ciò che vi resterà una volta tornati, rimane esattamente lo stesso.
L'unica accortezza è quella di sempre, valida molto prima di questa riforma: viaggiate con i nomi dei luoghi come bussola, non con i confini sulle carte.
Le ultime parole,
Se il vostro itinerario prende forma e la logistica vi sembra la parte meno piacevole del progetto, possiamo occuparcene noi: raccontateci il periodo, la durata e il ritmo che avete in mente, e un consulente di Vietnam Original Travel vi risponde entro 24 ore con una proposta cucita sulle vostre giornate. Richiedete un preventivo su misura oppure scriveteci a info@vietnamoriginal.com.
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