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Pagoda Thien Mu: quattro secoli di storia sul Fiume dei Profumi

Guida alla pagoda Thien Mu, monastero buddhista fondato nel 1601 sul Fiume dei Profumi: la leggenda della Dama Celeste, la torre del 1844, campana e stele tesori nazionali, l'Austin del 1963, il percorso interno, gli orari e come arrivare dal centro di Hue.

La pagoda Thien Mu a Hue: storia, cosa vedere e come visitarla

Poco dopo l'alba, quando le prime barche risalgono il Fiume dei Profumi e la foschia avvolge ancora la collina di Ha Khe, la sagoma ottagonale della torre Phuoc Duyen appare prima di tutto il resto. È l'immagine che molti associano a Hue, eppure la pagoda Thien Mu custodisce molto più di un profilo fotogenico: quattro secoli di storia dei signori Nguyen, due tesori nazionali e un'automobile legata a uno degli episodi più noti del Novecento vietnamita. Questa guida aiuta a capire che cosa si ha davanti, come muoversi nel complesso e come inserire la visita in un soggiorno a Hue.

 

La Pagoda Thien Mu sulla collina di Ha Khe, affacciata sul Fiume dei Profumi.

 

Dove si trova la pagoda Thien Mu e perché è un simbolo di Hue

La pagoda sorge sulla collina di Ha Khe, nella zona di Kim Long, sulla riva sinistra, cioè settentrionale, del Fiume dei Profumi (Song Huong). Dal centro di Hue la distanza è di circa cinque chilometri verso ovest, lungo una strada che segue l'ansa del fiume tra case con giardino e piccole pagode di quartiere.

La posizione spiega buona parte del suo fascino. Già all'inizio del Settecento il signore Nguyen Phuc Chu lodò in un'iscrizione la vista del fiume e dei monti lontani, e più tardi l'imperatore Thieu Tri inserì Thien Mu tra le venti vedute celebri della capitale, dedicandole una poesia sul suono della sua campana.

Prima della visita è utile una distinzione. Con "pagoda Thien Mu" si indica l'intero complesso religioso: porte, padiglioni, santuari, alloggi dei monaci e giardini. La torre a sette piani, che molti chiamano a sua volta pagoda, ha un nome proprio, Phuoc Duyen, ed è soltanto uno degli edifici. Soprattutto, Thien Mu non è un museo: è un monastero in cui i monaci vivono, studiano e celebrano i riti, e questo incide sul modo di visitarlo.

 

La storia della pagoda Thien Mu

1601: Nguyen Hoang e la leggenda della Dama Celeste

La fondazione risale al 1601, quando Nguyen Hoang, il primo dei signori Nguyen che governarono il Vietnam centrale e meridionale, si era insediato alla guida della regione di Thuan Hoa. Secondo la tradizione, durante un sopralluogo sulla collina gli abitanti gli raccontarono di un'anziana signora apparsa di notte, che aveva annunciato l'arrivo di un vero signore destinato a costruire lì una pagoda per la prosperità del Paese. Nguyen Hoang fece erigere il tempio e lo chiamò Thien Mu, "Signora del Cielo", nome che in italiano si rende di solito con "Dama Celeste".

Conviene tenere separati i due piani del racconto. La data del 1601 e il ruolo di Nguyen Hoang sono attestati dalle fonti storiche; l'apparizione dell'anziana appartiene alla leggenda. Alcune ricostruzioni ricordano inoltre che sulla collina esisteva già un luogo di culto dei Cham, il popolo che abitava la regione prima dell'espansione vietnamita verso sud: un'ipotesi interessante, da considerare con la dovuta prudenza.

 

La storia della pagoda Thien Mu

 

Il Settecento: la grande stagione di Nguyen Phuc Chu

Dopo un primo restauro nel 1665, la trasformazione decisiva arrivò con Nguyen Phuc Chu, al potere dal 1691 al 1725. Nel 1710 il signore fece fondere la grande campana di bronzo; nel 1714 promosse un ampio cantiere da cui presero forma, tra gli altri, il padiglione dei Re Celesti (Thien Vuong), il santuario principale (Dai Hung) e la biblioteca dei testi sacri. Nel 1715, a lavori conclusi, volle ricordarli con una grande stele.

In quegli anni Thien Mu divenne uno dei principali centri della vita buddhista nei territori controllati dai signori Nguyen, ospitando cerimonie, ordinazioni e maestri giunti anche dall'estero, come il monaco cinese Thach Liem, invitato a predicare a corte e citato nella stessa iscrizione del 1715.

 

1844: l'imperatore Thieu Tri e la nascita della torre

La torre che oggi identifica il complesso è più recente di quanto si immagini. Fu costruita nel 1844 per volere dell'imperatore Thieu Tri, terzo sovrano della dinastia Nguyen, per celebrare l'ottantesimo compleanno della nonna, l'imperatrice Thuan Thien, moglie di Gia Long. In origine si chiamava Tu Nhan e solo in seguito assunse il nome di Phuoc Duyen. Con lo stesso intervento furono aggiunti il padiglione Huong Nguyen, davanti alla torre, e alcune stele con i testi dell'imperatore.

 

La nascita della torre Phuoc Duyen

 

1862-1869: perché la pagoda si chiama anche Linh Mu

Il secondo nome ha un'origine precisa. Nel 1862 l'imperatore Tu Duc, che desiderava un erede, temeva che la parola "Thien", Cielo, potesse risultare irrispettosa verso il Cielo stesso e la sostituì con "Linh", sacro: Linh Mu significa dunque "Signora sacra". Nel 1869 il nome originario fu ripristinato, ma nel frattempo la nuova forma era entrata nell'uso, tanto che a Hue si sentono ancora entrambe.

 

Dal Novecento a oggi

Nel 1943 gli edifici risultavano gravemente danneggiati; dal 1945 l'abate Thich Don Hau avviò un'opera di restauro proseguita per oltre trent'anni, e la manutenzione continua tuttora. Negli anni Sessanta la pagoda ebbe inoltre un ruolo nel movimento buddhista del Vietnam del Sud: a quel periodo rimanda l'automobile conservata dietro il santuario, a cui è dedicata una sezione specifica.

 

Cosa vedere alla pagoda Thien Mu

La torre Phuoc Duyen e il padiglione Huong Nguyen

 

La torre Phuoc Duyen

 

Alta circa 21 metri, la torre ha pianta ottagonale e sette piani che si restringono verso l'alto. Il corpo in mattoni poggia su una base in pietra, ogni livello ospita una statua del Buddha e una scala a chiocciola interna conduce alla sommità, dove un tempo era venerata una statua dorata. Per apprezzarne le proporzioni conviene osservarla da una certa distanza, dal fondo del piazzale o dalla riva; da vicino emergono invece i dettagli della muratura segnata dal tempo.

Davanti alla torre si trova il padiglione Huong Nguyen, sul cui tetto è collocata la ruota del Dharma, simbolo dell'insegnamento del Buddha. Più avanti, verso la scalinata, le colonne cerimoniali segnano l'accesso all'area sacra.

 

La grande campana del 1710

In un padiglione accanto alla torre è custodita la campana voluta da Nguyen Phuc Chu. Alta circa 2,5 metri e pesante poco meno di due tonnellate, reca un'iscrizione dedicata alla dottrina buddhista e all'auspicio di pace per il Paese. È considerata una delle opere più riuscite della fusione del bronzo all'epoca dei signori Nguyen ed è stata riconosciuta tesoro nazionale del Vietnam nel 2013.

 

La stele del 1715 sulla tartaruga di marmo

 

la tartaruga di marmo

 

Sul lato opposto, in un altro padiglione, si trova la stele "Ngu kien Thien Mu tu". La lastra di marmo grigio, alta circa 2,6 metri e decorata con draghi, riporta un testo di circa 1.250 caratteri cinesi in cui Nguyen Phuc Chu descrive i restauri, il paesaggio e la propria adesione al buddhismo. Poggia sul dorso di una tartaruga scolpita in un unico blocco di marmo: nella tradizione vietnamita la tartaruga è uno degli animali sacri e rappresenta longevità e stabilità. Anche la stele è tesoro nazionale, con riconoscimento del 2020.

 

La porta Tam Quan e i guardiani

Superata l'area della torre, si entra nel monastero vero e proprio attraverso la porta Tam Quan, un edificio a due piani con tre passaggi. All'interno si trovano statue lignee di guardiani dall'espressione severa, posti simbolicamente a protezione dello spazio sacro.

 

La porta Tam Quan

 

Il santuario Dai Hung

Al centro del cortile si trova il santuario principale, dove si svolgono le funzioni quotidiane. Oltre a una statua del Buddha in bronzo e a numerose immagini sacre, custodisce un gong di bronzo fuso nel 1677 e una tavola orizzontale laccata e dorata donata da Nguyen Phuc Chu nel 1714. Durante le cerimonie è opportuno osservare dall'esterno o dai lati, senza passare davanti all'altare.

 

I giardini e la tomba di Thich Don Hau

Dietro gli edifici principali si apre un giardino alberato attraversato da vialetti, in genere meno frequentato del piazzale della torre. In fondo si trova la tomba di Thich Don Hau, l'abate che guidò il lungo restauro del Novecento. È la parte del complesso in cui la pagoda mostra il suo volto quotidiano, fatto di monaci che si spostano tra gli alloggi e di un silenzio raramente interrotto.

 

L'automobile di Thich Quang Duc: la memoria del 1963

 

L'automobile di Thich Quang Duc

 

In un piccolo edificio con tetto di tegole, dietro il santuario principale, è esposta un'automobile azzurra di fabbricazione britannica, una Austin A95 Westminster. Per molti visitatori è la scoperta più inattesa della giornata, e per comprenderla serve un breve contesto.

Nel 1963 il Vietnam del Sud attraversò una grave crisi tra la comunità buddhista e il governo del presidente Ngo Dinh Diem, accusato di favorire la minoranza cattolica e di discriminare i buddhisti. Hue fu uno dei centri della protesta, che in città costò la vita a diverse persone.

A mezzogiorno dell'11 giugno 1963 questa automobile accompagnò il monaco Thich Quang Duc dalla pagoda An Quang, a Saigon, fino all'incrocio tra le vie Phan Dinh Phung e Le Van Duyet, oggi Cach Mang Thang Tam e Nguyen Dinh Chieu a Ho Chi Minh City. Lì il monaco scese dall'auto, si sedette nella posizione del loto e si diede fuoco per protestare contro la repressione del buddhismo. Le fotografie dell'evento circolarono in tutto il mondo e contribuirono a portare la crisi all'attenzione internazionale.

Il legame con Hue passa attraverso il proprietario del veicolo, Tran Quang Thuan, un fedele vicino alla pagoda Thien Mu che aveva prestato l'auto per il trasferimento. Dopo l'evento la polizia di Saigon la sequestrò come prova e in seguito la restituì; nel 1964 Tran Quang Thuan la donò al monastero, che la fece trasportare da Saigon a Hue. Da allora è conservata qui, accompagnata da fotografie e pannelli in vietnamita e in inglese sulla vita del monaco e sugli avvenimenti di quell'anno.

Per i fedeli si tratta di un luogo di memoria, dove molti si fermano in raccoglimento, soprattutto nei giorni della festa di Vesak. Chi desidera fotografare l'auto può farlo con discrezione, senza pose e senza ostacolare chi prega.

 

Pagoda Thien Mu - courtyard

 

Il percorso di visita, passo dopo passo

Il complesso si sviluppa lungo un asse che sale dal fiume verso la collina. Conoscere la sequenza aiuta a non perdere nulla e a distribuire bene il tempo:

  1. La scalinata. La strada lungo il fiume passa ai piedi della scalinata principale: chi arriva in barca e chi arriva via terra affronta quindi alcuni gradini prima del piazzale.
  2. Colonne cerimoniali, padiglione Huong Nguyen e torre Phuoc Duyen. Il punto più frequentato per le fotografie.
  3. I padiglioni della campana e della stele, ai due lati della torre.
  4. La porta Tam Quan, con le statue dei guardiani.
  5. Il cortile e il santuario Dai Hung.
  6. L'edificio dell'Austin, dietro il santuario principale.
  7. Il giardino e la tomba di Thich Don Hau, prima di tornare verso il piazzale per un ultimo sguardo sul fiume.

Quanto tempo dedicare alla visita

 

Tipo di visita

Durata indicativa

Che cosa comprende

Essenziale

circa 45 minuti

Torre, campana, stele e santuario Dai Hung

Completa

60-90 minuti

Anche l'automobile di Thich Quang Duc, il giardino e qualche pausa sul piazzale

Con arrivo in barca

circa 2,5-3 ore

Navigazione di andata e ritorno sul fiume e visita completa

 

Come arrivare alla pagoda Thien Mu dal centro di Hue

 

Mezzo

Tempo indicativo

Adatto a

Da considerare

Barca sul fiume

30-45 minuti

Chi desidera vedere la pagoda dall'acqua

Tempi più lunghi, esposizione al sole, dipende dalle condizioni del fiume

Auto o taxi

10-15 minuti

Chi preferisce la comodità, famiglie, viaggiatori con ritmo tranquillo

Nessuna vista dal fiume durante il tragitto

Bicicletta

circa 30 minuti

Viaggiatori attivi nelle stagioni più fresche

Caldo nelle ore centrali, traffico in uscita dal centro

Scooter

15-20 minuti

Chi ha esperienza di guida nel traffico vietnamita

Requisiti di patente da verificare prima della partenza

A piedi

oltre un'ora

Pochi camminatori allenati

Circa 5 km, spesso con caldo e poca ombra

 

La barca è l'opzione più scenografica. Le tradizionali imbarcazioni a forma di drago partono dagli imbarcaderi del centro e risalgono il fiume fino ai piedi della collina; alcune escursioni proseguono verso altri siti lungo le rive, allungando la giornata. Il vantaggio è vedere la torre comparire dall'acqua; il limite è una durata complessiva maggiore.

Via terra, il percorso segue la strada di Kim Long, pianeggiante e piacevole, tra vecchie case da giardino: una buona scelta per chi preferisce ottimizzare i tempi.

 

Orari, ingresso e abbigliamento

Orari e ingresso

L'ingresso alla pagoda Thien Mu è libero. Gli orari pubblicati, invece, non coincidono: alcune fonti indicano un'apertura dalle 7:00 alle 17:30, altre dalle 8:00 alle 18:00. In occasione del plenilunio, del primo giorno del mese lunare e del Tet il monastero può restare aperto più a lungo per le funzioni. Prima di organizzare la visita è consigliabile verificare gli orari aggiornati sul posto, per esempio tramite la struttura in cui si alloggia.

 

Pagoda Thien Mu

 

Come vestirsi e comportarsi

Trattandosi di un luogo di culto attivo, è richiesto un abbigliamento che copra spalle e ginocchia: minigonne, pantaloncini corti e canottiere possono precludere l'accesso al santuario Dai Hung. Nei mesi caldi un foulard leggero o una camicia di lino risolvono il problema senza rinunciare al comfort.

Qualche attenzione in più rende la visita più rispettosa:

  • mantenere un tono di voce basso, soprattutto durante le preghiere;
  • non toccare statue, altari e oggetti rituali e non sedersi sulle strutture;
  • chiedere il permesso prima di fotografare i monaci da vicino;
  • togliere le scarpe quando, all'ingresso di un edificio, si notano calzature lasciate dai fedeli;
  • portare eventuali offerte soltanto vegetariane, come fiori, frutta o incenso.

 

Quando visitare la pagoda Thien Mu

Il momento migliore della giornata

Le prime ore del mattino sono le più tranquille: la luce è morbida, le temperature più sopportabili e il piazzale meno frequentato. Il tardo pomeriggio ha un fascino diverso, con i riflessi del sole sul fiume e la possibilità di osservare il tramonto dalla collina. Nelle ore centrali, in particolare tra maggio e agosto, il caldo e il riverbero rendono la visita più faticosa, anche per la presenza della scalinata.

 

Pagoda Thien Mu

 

Le stagioni

Tra marzo e agosto Hue vive in genere la stagione più asciutta e soleggiata, ideale per combinare la pagoda con la navigazione e con le visite all'aperto, a patto di evitare le ore più calde. Da settembre a gennaio prevalgono le piogge, con i mesi di ottobre e novembre di norma più intensi: la pagoda sotto un cielo grigio ha un'atmosfera raccolta, ma in caso di piene conviene verificare in loco se le escursioni in barca sono operative.

Le festività religiose, come il Vesak, che commemora la nascita del Buddha, e il Capodanno lunare, portano a Thien Mu molti fedeli. Chi preferisce la quiete dovrebbe scegliere altre giornate.

 

Come inserire Thien Mu in un itinerario a Hue

Thien Mu si presta a diverse combinazioni, a seconda del ritmo del viaggio:

  • Mattina sul fiume, pomeriggio nella Cittadella. Navigazione verso la pagoda nelle ore fresche, rientro in centro per il pranzo e visita della Cittadella Imperiale nel pomeriggio.
  • Kim Long in bicicletta. Pagoda al mattino presto, poi un giro tra le antiche case da giardino della zona, con soste brevi e rientro prima del caldo.
  • Giornata dedicata ai dintorni. La pagoda come prima tappa, seguita dai mausolei imperiali più a sud: un programma denso, adatto a chi dispone di pochi giorni a Hue.
  • Ritmo lento. Per chi viaggia con persone anziane o preferisce non affaticarsi, l'arrivo in auto, la visita al mattino e una pausa in centro nelle ore calde permettono di godere del luogo senza fretta; la scalinata va comunque considerata.

 

Pagoda Thien Mu

 

Vale la pena visitare la pagoda Thien Mu?

Per chi soggiorna a Hue anche solo due giorni, la risposta è quasi sempre sì: in meno di due ore si attraversano quattro secoli di storia vietnamita, dalla leggenda della Dama Celeste al 1963, in un luogo di culto ancora vivo. Chi ha pochissimo tempo può limitarsi alla torre e ai due padiglioni dei tesori nazionali; chi apprezza i ritmi lenti troverà nel giardino, nel suono della campana e nella vista sul fiume le ragioni per fermarsi più a lungo.

 

Domande frequenti sulla pagoda Thien Mu

Quanto costa l'ingresso alla pagoda Thien Mu?

L'ingresso è libero, perché Thien Mu è un monastero buddhista attivo e non un sito museale a pagamento. Eventuali spese riguardano soltanto il trasporto, per esempio l'escursione in barca o il parcheggio di biciclette e scooter.

Quanto tempo serve per visitare la pagoda Thien Mu?

Per gli elementi principali bastano circa 45 minuti. Chi desidera vedere anche l'automobile di Thich Quang Duc e il giardino dovrebbe calcolare tra 60 e 90 minuti; con l'arrivo in barca occorre prevedere circa 2,5-3 ore complessive.

Come si arriva alla pagoda Thien Mu dal centro di Hue?

La pagoda dista circa 5 km dal centro. In auto o taxi servono 10-15 minuti, in bicicletta circa mezz'ora lungo la strada pianeggiante che costeggia il fiume, in barca 30-45 minuti di navigazione. La barca è la scelta più scenografica, l'auto la più comoda.

Perché la pagoda si chiama sia Thien Mu sia Linh Mu?

Thien Mu significa "Signora del Cielo" e richiama la leggenda della fondazione. Nel 1862 l'imperatore Tu Duc sostituì "Thien" (Cielo) con "Linh" (sacro) per scrupolo religioso; nel 1869 il nome originale fu ripristinato, ma entrambe le forme sono rimaste nell'uso comune.

 

Pagoda Thien Mu

 

La pagoda Thien Mu è ancora un luogo di culto?

Sì. Nel complesso vivono monaci che celebrano i riti quotidiani e molti abitanti di Hue vi si recano per pregare, soprattutto durante le festività buddhiste e il Tet. Per questo sono richiesti abbigliamento adeguato, tono di voce basso e discrezione nelle fotografie.

Perché nella pagoda Thien Mu è esposta un'automobile?

È l'Austin A95 Westminster che l'11 giugno 1963 accompagnò il monaco Thich Quang Duc all'incrocio di Saigon dove si immolò per protestare contro la repressione del buddhismo. Il proprietario, un fedele buddhista, donò l'auto alla pagoda nel 1964.

È meglio visitare la pagoda Thien Mu al mattino o al pomeriggio?

Le prime ore del mattino offrono temperature più gradevoli e maggiore tranquillità. Il tardo pomeriggio regala una luce morbida sul Fiume dei Profumi, adatta alle fotografie. Nelle ore centrali, soprattutto tra maggio e agosto, il caldo rende la visita più faticosa.

 

Pagoda Thien Mu

 

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Camilla Tran
Travel blogger di Vietnam Original Travel

Camilla Tran - travel blogger appassionata di viaggi, dalle avventure alla scoperta di culture diverse alle vacanze di puro relax in riva al mare. Per lei, ogni viaggio è un’occasione per cogliere la bellezza variegata del mondo, dove cultura, persone e natura si fondono in esperienze indimenticabili.

 

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